giovedì 16 novembre 2006

dal blog di prima, insomma mi sembrava brutto cancellarlo

undici: scelte
1 day ago

indeciso sul da farsi, come peraltro sul menù della mia parca cena limitata da vincoli economici e culturali, non faccio niente. classica situazione da discoteca che ormai è allungata nella memoria da anni di non frequentazione. nemmeno saltuaria. l'abitudine a questa sensazione di impotenza però mi è rimasta con le scarpe lucide mio vanto ora incasellate in una scarpiera in qualche dove. i miei stracci sparsi per quelle che sono state le mie case formano un po' le molliche di pane di hansel a gretel con la differenza che non mi porteranno a casa, giacche' ne ho più di una. o forse nessuna, che è un po' lo stesso. tanto sono qui e aspetto un autobus che peraltro vedo avvicinarsi. salgo.

and so a stare briefly at my hands. i look up and the girl still stares back at me, smiling. cars keep going and with them a couple of busses. i don't know if one of them can be mine, i start to feel comfortable in this place, why should i go somewhere else? the couple starts to sound more quite and the beard man keeps staring in his direction but slowly moves one feet. that should be his bus, his way home. perhaps can be mine, but not now. that's definitely not my bus. so i withdraw myself form the border of the street and let the bus and the beard man on it pass by. on the other side the girl has faded on another bus, on the opposite direction. i put my hands back to my pockets and i walk back home.

los coches siguen pasando, no me dejan cruzar la calle. la chica sonríe y me saluda. hago lo mismo, la gente a su lado mira la escena hablando. claramente nos encontraremos. solo tengo que esperar unos menudos y cuidar a mis nervios. tranquilo me digo mientras que la pareja a mi lado me toca las espaldas y me hace entender que el autobús acaba de llegar. salgo sin pensar, veo la chica del otro lado en el mismo instante en que las puertas se cierran. me entero solo ahora que es el autobús equivocado y no se como decirle de parar. la chica sigue saludándome.

dieci: quattro e un quarto
3 days ago

in un preciso momento si ferma. saranno le 4 e un quarto. mi guarda con faccia interrogativa spalancando occhi che suppongo azzurri. lo noto dall'inarcuarsi delle sopracciglia sopra i grandi occhiali. guarda me e io guardo lei. dovrei fare qualcosa per rendermi interessante. abbasso lo sguardo nervoso. pessima mossa, il classico passo falso che scatena un effetto domino non proprio piacevole. memorie di indianajones. rialzo veloce lo sguardo per scoprire che lei e' ancora ferma a guardarmi. sorride. io accenno lo stesso in risposta, spero non mi venga fuori la classica posa plastica da fotografia. ma credo sia inevitabile.

a quarter past 4. bus stop, cars pass by and the girl stares back at me. a smile in her face, a smile on mine. my hands in my pockets, i try to keep them there and not take them out and fold my arms. i play with one of that strange coins they use here and keep my eyes on her. somebody has to make a move or in few seconds we'll just watch away. i recollect all the wrong moves i've made and the few good ones. shall i wave or just cross the road and try to communicate? still unsure i take my hands off the pockets.

ella me mira con curiosidad. bien, pienso. ahora solo tengo que cruzar la calle y decirle algo. pienso en como me va a entenderme. aquí nadie habla español. una manera la encontraré, no va a ser imposible. tengo que intentar sino voy a seguir en una interminable espera. me acerco a la calle y el semáforo se hace rojo en mi dirección. los coches pasan sin mucho ruido. miro la chica y ella sigue mirándome moviendose siempre con su música encendida. yo diferentemente estoy parado esperando que el trafico se apague.

nove: una ragazza
8 days ago

c'è quindi questa ragazza. circa la mia età ma non sono molto bravo in certe stime. forse motivo della regolare dimenticanza di compleanni che dovrei invece ricordare, per rilevanza. l'età diventa pertanto irrilevante e lo è solo il suo essere lì staccata dagli altri con un caschetto biondo corto e due buffi occhiali da sole anni 70. la guardo e lei è distratta dall'ambiente attorno. sembra meravigliata di tutto ciò che vede come appena arrivata qua. non lo è, qualcuno passa e le chiede qualcosa e lei risponde sorridente. conosce la lingua e non sembra minimamente a disagio dal contatto con indigeni. a ben vedere i suoi lineamenti ricordano vagamente le linee sicure tipiche dei volti sicuri di questo paese.

and there she is. i can't help watching her, the way she moves and the way she waits. relaxed with her amazed face looking here and there. i guess she also gives a quick look at me as well. just a look, no thoughts. she seems to have deeper things to think and to be happy about. i just want to be with her, take the same bus and go to the same places that cannot be but wheat fields and relaxing cafes. i suppose she has a date with someone more interesting than i can be and she looks happy about it. i don't.

miro la chica y me encuentro nostálgico pensando en lo que deje' detrás de mi. todos los planos con mis compañeros de trabajo, la empresa que tuviéramos que empezar y el amor. que no lo era pero ahora me parece que fue. el pasado siempre parece mejor. como las chicas que aun no conocemos. la de enfrente por ejemplo que se mueve tranquila en la espera casi bailando al sonido de su walkman. que escuchara'? no se parece fría como los demás a su lado, su ropa es blanca y verde. me gustaría bailar con ella pero estoy aquí, sin música y sin animo para intentar ligar con alguien. sigo mirándola.

otto: pensilina omologa
9 days ago

un soffio di vento freddo e le mie mani spingono più giù nelle tasche dei jeans. scrollo le spalle ed alzo lo sguardo dai miei piedi. nei precedenti momenti mi osservavo le scarpe. piuttosto orgogliosamente direi. attraverso la strada e, non proprio di fronte, ma a pochi metri dall'ideale attraversamento perpendicolare attraversamento delle carreggiate trovo una pensilina omologa alla mia. più persone la affollano e non mi curo di contarle anche se sicuramente basterebbero le dita delle mie due mani che permangono nelle tasche. da destra arriva una ragazza che si ferma a pochi metri dal gruppo. distaccata ma il suo fine è condiviso dalla folla. anche lei deve prendere l'autobus.

a police car passes by. the noise shakes me, it sounds hilarious like coming from a toy car. the decorations are also funny. i remember me seeing similar cars in a movie. it was time ago. i recall the image of me and my girlfriend seated on her L shaped sofa. we had a shiny orange ikea blanket on our knees. outside it was cold. i think i fell asleep before the end of that movie. but the car is now gone, and my girlfriend before. they both are far away. she is farther than the police and the crowd on the other side of the street is closer. but still is on the other side of the street and not exactly in front of my bus stop but slightly at the left. where another shelter is. this bunch of people and a girl standing by herself. all waiting for the bus. like me.

esta chica está en el otro lado de la calle. a su lado hay unas personas que esperan el autobús. ella espera también. por lo meno es lo que creo. no estoy seguro de muchas cosas desde mi llegada. los problemas con mi dni en el aeropuerto y la media ora en espera por mi maleta me parecen signas de una ciudad que no me quiere. no será fácil mezclarme como fue en mi ultima casa, ya lo se. nunca hubo problemas allá en coger un autobús. aquí los tengo.

sette: and so it goes
10 days ago

le auto passano e il tempo pure. non alla stessa velocità, le prime nei vincoli del traffico, semafori ed una innumerevole segnaletica; il secondo no. il tempo non si ferma, quelli sono gli orologi. mi domando che ora sarà nell'ultima casa assediato da una melancolica sensazione di nostalgia. tutto quello che ho lasciato per portarmi dietro un bel ricordo. assieme al portafogli in pelle nera come regalo di addio. ora vuoto di valuta a me nota. mi distraggo nuovamente tra le mani in tasca ed il continuo borbottio della coppia. poi ritorno a me, alle mie priorità. innanzitutto aspettare l'autobus.

and so it goes. i stand still in this lonely place. it's a big city and i still don't know it. afraid of getting lost, getting mobbed, getting homesick. there's no turn back, no return. i have to do it as frank did in new york. or was it just a song? everything is blurred in my mind: the journey, the hopes, the few words i know in this language and the dreams i'd carried form different lives. and the couple still chat and that still annoys me. i just need silence to recover, to cope with myself. i wish i could kill with a touch or at least the bus was here.

aquí sigo. esta parada sigue llevando las mismas personas. la pareja sigue hablando. el otro mira sin moverse. yo hago cuatros pasos a la derecha me do la vuelta y vuelvo adonde estaba. esta espera me esta' matando, pienso en lo que he dejado y porque' lo he hecho. me estoy arrepintiendo de mi elección. pero es demasiado tarde. tuviera que escuchar lo que me decían los que me querrían de verdad mientras que ahora solo oigo las incomprensibles tonterías de la pareja. en espera del autobús.

sei: il barbuto modello
13 days ago

aspetto quindi come da piccolo aspettavo il natale, diversamente da una donna che aspetta un bambino. le macchine passano e due dei tre compagni di avventura chiacchierano tra loro. il terzo siede e guarda un punto nell'orizzonte dal quale dovrebbe spuntare l'autobus. mi ci identifico abbastanza se non fosse che ha la barba ed io no. comunque lo imito. in un arco di tempo quantificabile come inferiore ai 2 minuti mi distraggo. le targhe delle auto che passano, le persone dall'altra parte della strada catalizzano la mia attenzione. il barbuto modello invece continua imperterrito la sua osservazione. la coppia segue a parlare.

and so i wait. there's nothing great about waiting, it's just this situation i'm stuck in. and there's nothing i can do about it. i just wait for things to change. basically for the bus to pass by. the people around me are doing the same. one looks dignified staring at a far away point where the bus is supposed to come from. the other two keep chatting obnoxiously. at least they sound like that. i still don't understand anything. i take the wise man attitude, i try to be like him, but i don't have a beard.

así espero. y conmigo la gente a mi alrededor. uno de esos lleva barba y sigue mirando lejos adonde se supone el autobús va a llegar. hago lo mismo aunque no llevo barba. los demás hablan y hablan y hablan. yo no me entero de nada pero me molesta el ruido que siguen hacendo. se parecen mosquitos acerca de un río en un caliente verano. me gustaría callarlos pero hasta ahora no hablo ni una puta palabra de este idioma.

cinque: autobus
14 days ago

un paio di giorni che sono qua. completamente disorientato mi ritrovo alla classica fermata dell'autobus dove appunto l'autobus dovrebbe fermare. non ne sono certo ma aspetto. ci sono 3 persone accanto ma, non conoscendo la lingua, preferisco fingere sicurezza intessendomi nel background. ovvero nella pensilina. ritengo fondamentale difatti abituarmi ai costumi del luogo, anche prima di imparare la lingua. quelle poche lezioni prese nell'ultima patria mi aiutano a sopravvivere. non a prendere l'autobus.

a couple of days since i'm here. confused i find myself at the typical bus stop where, obviously, the bus is supposed to stop. i'm not sure but i keep waiting. there are 3 people around but, ignoring the language, i rather pretend self-confidence acting as i'm supposed to in that background. the shelter clearly. i find fundamental getting used to the way of life of a new place, even before learning the language. those lessons taken in the last homeland help me surviving. not taking the bus.

llevo unos días aquí. confundido estoy en la típica parada del autobús donde supuestamente el autobús tendría que parar. no estoy seguro pero sigo esperando. tres personas están a mi alrededor pero, no conociendo el dioma, prefiero parecer seguro moviendme en el background. la parada por supuesto. creo fundamental en efecto acostumbrarme a los costumbres del país, también antes de conocer el idioma. las pocas clases atendidas en la ultima patria me ayudan a sobrevivir. no a coger el autobús.

15 days ago

il bloody mary è una delle cose belle della vita, la redbull no.

the bloody mary is one of the good things in life, the redbull is not.

el bloody mary es una de las cosas buenas de la vida, el redbull no.

rancid - outta my mind
16 days ago

you're working like a monkey
who's been training by a sick junkie
on a mission to get money for a new suit and tie
to wear to a reception where they envy your deception
and give compliments and praises to the ones they despite...

17 days ago

sono al lavoro e lo odio. chiaramente mi sto annoiando.

i'm at work and i hate it. obviously i'm getting bored.

estoy en el trabajo y lo odio. claro que me estoy aburriendo.

17 days ago

andrea, che e' notoriamente una persona raffinata e di buon gusto, oggi ha detto che mi trovava bene cosi' mi sono nascosto. invano.

it's so silly to translate in other languages!

andrea es un gilipollas!

20 days ago

il blog e' una cosa stupida.

blogging is a stupid thing.

el blog es una tonteria

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